Luoghi di speranza – Dal Medioevo al Contemporaneo, arte per il Giubileo
Musei del Duomo di Modena
Museo Benedettino e Diocesano di Nonantola
10 maggio 2025 – 6 gennaio 2026
L’Ufficio diocesano dei Beni culturali, in collaborazione con gli istituti diocesani (Archivio storico diocesano di Modena e Biblioteca diocesana ‘Ferrini&Muratori’ di Modena), i Musei del Duomo e altre realtà del territorio modenese, ha ideato un progetto culturale di ampio respiro con l’obiettivo di approfondire il mistero della speranza cristiana attraverso il potente strumento dell’arte, declinata nelle sue diverse espressioni.
Il percorso, dal titolo “Luoghi di Speranza”, si sviluppa tra il Museo benedettino e diocesano di Nonantola e i Musei del Duomo di Modena per aiutare tutti i visitatori ad immergersi all’interno di alcune parole care alla tradizione cristiana e non solo: banchetto, croce e giardino.
Si tratta di una cinquantina di opere in tutto: alcune già presenti nelle collezioni dei due musei, alcune prestate da biblioteca e archivio diocesani, la maggior parte provenienti da chiese del territorio. Accanto a pale d’altare e a riproduzioni di affreschi poco conosciuti al grande pubblico, si trovano raccolte, nelle due sedi museali, miniature, incisioni, sculture, oreficerie e varie opere risalenti ad un’epoca che va dal XII al XIX secolo.
Al Museo benedettino e diocesano di Nonantola, tra i pezzi più pregevoli e significativi esposti in un rinnovato allestimento suggestivo e dialogante con il visitatore si segnalano: l’antica croce romanica di Spilamberto (XII secolo), il calice “di Matilde di Canossa” proveniente da Montebaranzone, due codici miniati (XII secolo) dell’Archivio diocesano, un raro incunabolo della Biblioteca diocesana, una intensa Crocifissione (1744) di Antonio Consetti e la celebre Via Crucis (1919-1920) incisa da Giuseppe Graziosi.
I Musei del Duomo propongono invece un’esposizione di grande effetto, che porta il visitatore all’interno di un ideale giardino composto da dipinti del Sei-Settecento messi in dialogo con incisioni tratte dagli affreschi di Raffaello e miniature medievali. Le opere d’arte sono inserite in un allestimento immersivo in cui elementi naturali, suoni e profumi accompagnano una proiezione multimediale attraverso la quale le sculture del Duomo prendono vita.
Il percorso espositivo è inoltre arricchito dalle creazioni degli studenti dell’Istituto “Adolfo Venturi” per aiutare il visitatore a scorgere la speranza in alcuni “luoghi” particolari: un bosco assolato, il battito di ali, un fiore che nasce, l’abbraccio di una persona cara. Le opere dei ragazzi dialogano con quelle della Diocesi di Modena-Nonantola e invitano ad immergersi per un istante nelle vite dei loro autori, per aprire gli occhi e imparare a vivere una speranza possibile. Ognuna di esse è unica perché frutto della biografia di colui o colei che l’ha realizzata.
Nel giardino dei Musei, gli alunni della classe 3B Design della Ceramica hanno creato un Albero Peridexion, simbolo medievale che invita i credenti a rifugiarsi all’ombra di Cristo, sicura speranza.
Arricchisce l’esposizione un video realizzato da Proxima in cui tralci vegetali, fiori e animali della Cattedrale si animano e prendono vita.
Sul sito web www.arteingiubileo.it sono disponibili i contenuti degli eventi e le ‘pillole d’arte’, brevi video di approfondimento sulle opere più interessanti esposte nei due musei.
Il progetto rientra nelle iniziative dalla Conferenza episcopale italiana nelle diocesi in occasione dell’Anno Santo 2025 ed è finanziato con il contributo della Fondazione di Modena, della Regione Emilia Romagna e i fondi 8xmille alla Chiesa Cattolica.


